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La Sporter festeggia i suoi primi dieci anni

Masala: «Siamo giovani ma vantiamo un percorso eccellente»

 

 

19 dicembre 2011

Foto di gruppo per gli istruttori della Sporter Sassari

 SASSARI. La Sporter festeggia i dieci anni di attività federale. Dieci anni di sport coronati da numerosi successi. «Tutto ebbe inizio nel 2001 nella vasca dei tuffi nella piscina di Lu Fangazzu - racconta il presidente Stefano Masala -, mentre le altre società nuotavano nella vasca da venticinque metri noi cercavamo di emergere arrangiandoci come possibile».  «La voglia di crescere era tanta - prosegue il presidente della Sporter - ma a Sassari gli spazi per noi non c'erano, allora via, appuntamento alle 15 in piazzale Segni e con un manipolo di genitori e qualche utilitaria, stracarichi di borse e borsoni, affrontavamo il viaggio per raggiungere la piscina di Tempio. Per nuotare un paio d'ore avevamo necessità di almeno 4-5 ore di tempo. Alle volte rientravamo a casa appena in tempo per cenare e buttarci sul letto, esausti e sfiniti per l'allenamento e per il viaggio».  «Ma abbiamo sempre pensato - continua il presidente Stefano Masala - che impegno e sacrificio prima o poi sarebbero stati ripagati e infatti il 2003 fu per noi un anno molto importante, l'anno della consapevolezza con la partecipazione ai campionati nazionali di categoria e ottimi risultati ai campionati regionali».  Obiettivi che Stefano Masala ha sempre avuti molto chiari e che lo sono anche oggi. «Da allora - spiega il numero uno della Sporter - le cose sono migliorate e grazie ai criteri di meritocrazia applicati dall'amministrazione comunale di Sassari per l'assegnazione dei "famigerati" spazi acqua, gli atleti possono allenarsi nelle strutture comunali, al pari delle altre società più anziane. Ma dobbiamo dire grazie anche al Convitto Canopoleno, che ci ospita nella sua piscina in alcuni momenti dei nostri allenamenti e che è diventato un punto di riferimento del nuoto cittadino. I progressi della Sporter oggi sono sotto gli occhi di tutti, e i nostri sforzi si concentrano in diverse direzioni. Tra le più interessanti, l'organizzazione di eventi e manifestazioni sportive, come "Top Sprinter" Trofeo Città di Sassari che nel 2003 ha coinvolto 52 atleti provenienti da tutta l'Italia in gran parte facenti parte della rappresentativa nazionale. Nello stesso anno abbiamo portato in città società storiche del calibro della Dds Milano, Aniene di Roma, Sisport Fiat di Torino e abbiamo abbiamo festeggiato Chiara Boggiato che ha stabilito, proprio a Sassari, il record italiano dei 100 rana».  I dieci anni della Sporter, insomma, non avrebbero potuto essere più proficui. E nell'occasione la squadra (seguita da Stefano Masala, Francesco Masala, Alessandro Riccucci e Nicola Piretta) ha portato un atleta ai campionati nazionali e quattro finalisti al frequentatissimo trofeo «Nico Sapio» di Genova, rivolto alle categorie esordienti A, due atleti ai nazionali giovanili invernali e un ragazzo ai campionati estivi nazionali di categoria. Tutto ciò in aggiunta a diversi titoli regionali nelle categorie giovanili.  «Siamo tra le società più giovani del movimento regionale - conclude Stefano Masala - e la più giovane a Sassari, ma possiamo vantare un inizio percorso di eccellenza. La nostra società ancora non possiede le categorie assolute ma possiamo però ben sperare per il futuro, consapevoli del lavoro svolto e della qualità dei nostri piccoli atleti, che dovranno affrontare il loro periodo agonistico con serenità ed entusiasmo. Le competizioni che affrontano oggi, sono importanti, ma non sono l'obiettivo finale. Seppure incoraggianti, i risultati ottenuti in queste fasce di etàfanno parte del percorso di crescita sportiva, in cui i valori dell'umiltà, del rispetto per i propri avversari e l' impegno sono insegnamenti fondamentali del nostro modo di intendere lo sport. Solo così potremmo un giorno, sperare in qualcosa di più grande per la società ma anche per Sassari».